mercoledì 27 febbraio 2008

PREGHIERA PER GLI INERMI

Per chi muore nel silenzio
sotto i colpi della nostra ipocrita indifferenza.

Per chi agonizza ai margini di strada,
nei letti d'ospedale, nelle carceri.

Per chi paga senza colpa
le colpe di chi paga
per non avere colpa.

Io prego

mercoledì 6 febbraio 2008

VORREI UNA CANZONE

(DEDICATA A CLAUDIA CARLINO)

Vorrei lo spazio di una canzone
per poter spegnere il motore.
Vorrei guardarti chiudendo gli occhi
sentire il peso dei tuoi respiri.

Vorrei fermare la corsa del treno
prima che si allontani troppo.
Vorrei costringermi per esempio
a sorriderti del tempo.

Ma non è facile sfiorarci
tra le distanze ed i capricci
non è facile parlarci
dimezzandoci i silenzi...

RIT.
Per questo prima di morire, almeno qui
vorrei lasciarti il mio ti amo.
Da tenere in un fotografia.
Da respirare piano piano.

Per questo anche se ti sembra triste,
voglio descrivere il momento
in cui lontano dalla terraferma,
il mio corpo viaggerà nel vento,

lontano,
ma mai davvero lontano,
da te

sabato 2 febbraio 2008

Milan - Napoli

Un 14 gennaio dell'Ottantotto, sarà stata la pastiera o il destino, ma il
Napoli iniziò l'anno subendo a Milano rossonera un rovescio pesante. Quattro
a uno, San Siro in delirio, Van Basten e Gullit passeggiavano sulle spoglie
azzurre, la squadra di Maradona irriconoscibile. Tiziana, la più carina
della classe, faceva diciott'anni. Incredibile, sono passati vent'anni,
Tiziana ha marito e figli, e neanche mi saluta più. I giri della vita ci
cambiano, ci bruciano, ma il calcio riannoda fili lontani. Il Diavolo e il
Ciuccio sono ancora lì, con la loro storia, a farci palpitare, soffrire,
imprecare. Un trucco per trovare in una maglia quella speranza che troppe
volte la vita stessa mette in crisi. Ventidue eroi in calzoncini, per
sentirsi anche noi da casa, vivi. E più giovani di vent'anni.

LA VITA E IL WEB 2.0

Ma cosa è davvero il Web 2.0? In Italia è molto usato, ma ancora troppo poco conosciuto, dato quasi per scontato. I feed generators e i podcast ci propongono quella precisa notizia cercata, e non altre, sul nostro desktop. Il web mobile, iniziato con la prima ondata dei telefonini wap, ed esploso con l’uso delle tecnologie UMTS, oggi è un laboratorio che produce contenuti per l’esterno e ne recepisce dall’interno. Fioriscono communities professionali, sull’esempio di Linkedin, biglietti da visita su web che seguono i cambiamenti professionali dell’utente come su Plaxo, mentre tra i più giovani l’effetto narcisistico di postare video dilaga. YouTube ormai è storia, ma la videoteca virtuale ha preso mille rivoli, tra i quali Metello, oggi almeno in Italia uno dei centri più interessanti e sconcertanti, di produzione contenuti. Un sociologo potrebbe spiegare tutto in chiave di riscoperta estrema dell’individualismo, o, anche di rivendicazione dell’esistenza in un mondo troppo spesso indifferente. Eppure, da quando è nata Wikipedia, non esiste voce dell’immaginario che non approdi a questo giacimento di cultura condivisa, al quale tutti possono accedere. Non a caso chiunque viva il Web 2.0 è definito, semplicemente, Wikio. Non c’è settore che sfugga a questa rivoluzione culturale: quello che in epoca cartacea era la fanzine, oggi è la rivista online, o il blog, purché, è chiaro, inteso come isola nell’arcipelago della Blogosfera. Un mondo, quello odierno, che porta due grandi passaggi: democratizzazione delle culture, ma anche corruzione di identità e informazioni, che spesso, e una community in proposito è già stata fatta, confondono leggende metropolitane e realtà. Per questo anche il sito di un cantautore come Claudio Baglioni si trasforma in Patapam, una vera città del lontano futuro, dove il senso della comunità prevale, fino a oscurarlo, sulla musica e sul senso della memoria. Cambia, col web, la comunicazione, e dunque, la vita.

IL LATO DOLCE DEL TEMPO

A Paola Sclebin e Valentina Florio, neomamme.


Per te un miracolo, una scommessa,
il lato dolce del tempo.
Una voce e uno sguardo nuovi,
dentro una presenza,
affacciati sul mondo una speranza.
Per gli altri è solo tuo figlio.