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mercoledì 9 gennaio 2008

Numero 6, Gaetano Scirea

La voce dello stadio per il 6.
Anche qui dove odiano la Zebra.

Il capitano, occhi attenti e ben nascosti,
non si fa distrarre mai.

Se un'azione si rovescia
è una lama in area di rigore.

Se lo segui con gli occhi
inciampi spesso in un sorriao.

Gaetano bianconero anche nel sangue,
la notte dell'Heysel,

il timido campione della gente.
Se solo fosse qui.

Ora corre su un rettangolo di cielo,
braccio teso prima di crossare.

mercoledì 19 settembre 2007

Cristian se ne è andato dal foglio

Cristian scappava, senza pace. Correva da una parte all'altra della pagina. Era evaso dallo storyboard, troppo angusto per lui. Agli altri personaggi la storia andava bene. Non a lui.
E scappava, da tutto. Dalle gags scritte male, dalle forzature di senso, dalle banalità del soggetto, dalle ironie dell'editor. A Cristian l'autore non voleva bene. E allora, perchè crearlo?
E ora perchè buttargli addosso storie di altri personaggi? Cristian voleva giocare a calcetto, scapparsene in un vicolo a guardare balconi e archi antichi, bere una birra guardando la tv, fumare su un prato con una ragazza conosciuta alla stazione.
Cristian era tantissime cose che l'autore non voleva fargli rivelare. E allora poteva solo morire o scappare.
Quella fuga non sarebbe finita mai.

lunedì 17 settembre 2007

Il nostro angolo di cielo

E fa niente se abbiamo ancora addosso la giacca e le parole d'ufficio.
Manca il tempo anche solo per sognarlo, una parco, qui a Milano.
Conosco una stradina del centro, tra murales e bottiglie di birra.
Sa di piscio e pioggia, ha tre saracinesche che rientrano nel muro.
Ce ne andiamo lì, a baciarci tra due biciclette e un cane portato a spasso,
dove il rumore dei passi è più attutito, e Milano per un attimo si ferma.
Un bacio dato in fretta, scordando quest'ansia assassina.

martedì 29 maggio 2007

STANZA DELLE MERAVIGLIE

Fuori il sole contrasta il sottile velo di buio che inonda il caffè, di legno scuro.
L'intreccio di paglia delle sedie, intrise di tabacco, attende i volti di nuovi viaggiatori.
Tisane al cinnamomo, karkadè fresco e caffè Colombia, per cominciare.
E intorno un paradiso di libri scampati alla pioggia, raggi di luce pigri che si dissolvono all'intorno,
e piastrelle azzurre, quasi Lisbona decidesse per una volta di essere
bella in silenzio.