martedì 17 luglio 2007

Come Teodora


TRACCIA UNO Una donna scopre il marito con l’amante. Ha poi un incidente d’auto. Batte la testa, perde conoscenza. Al risveglio…

Mara sembra felice. Anche se non ha avuto figli, la sua vita con Alberto è felice. È uno di quei rari casi di coppia dello spettacolo che funziona. Eppure, un giorno, comprando il giornale vede l’edicolante guardarla in modo strano. Abbassa lo sguardo, e su un giornale scandalistico, trova Alberto, il suo Alberto fotografato con una velina. Decide di fargliela pagare. Prende la Cinquecento nuova fiammante, e corre verso Cinecittà, dove Alberto sta girando una fiction per la Rai. Un cane le attraversa la strada. Per evitarlo, vola con l’auto contro l’albero. Tra le lamiere contorte, il corpo di Mara è esanime. Accorrono persone. Si sentono le sirene di un’ambulanza. NERO.

Mara è in un castello. Ha quattro uomini intorno a sé, a quattrozampe, cui tira della carne cruda. Ha il corpo seminudo, lucente, inguainato di nero, e due canini che affonda nel collo di un bruno alto, che le sta avvinghiato ai seni. NERO

Mara è in una discoteca. La musica è altissima, vibrante. Raggi laser rossi e azzurri le si posano sul corpo nudo. Sotto, una folla vociante di uomini, che cercano di toccarla. NERO

Mara è in carcere. La secondina le sta ordinando di spogliarsi, premendole con forza il manganello sul corpo, dopo averla ammanettata. Altre due detenute la tengono. NERO

Mara ha appena segnato la rete della vittoria. Ha la maglia della Nazionale. Nello spogliatoio, un’avversaria con la maglia del Brasile l’aspetta e poi la trascina sotto la doccia NERO

Intorno dei volti familiari, immagini che appaiono poco a poco. Sempre più vivide. Alberto le parla: Amore, apri gli occhi, senza… di te non…non.. ce la faccio!” Mara li riapre. Sentiamo i suoi pensieri: tu ti sei divertito. Ora tocca a me! E riprende a sognare. NERO

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