giovedì 14 giugno 2007

Data Astrale 2578. Arrivo a Neurona

Primo Taxiport. Mi ha fregato un junghad. Però ci ha messo pochissimo. Me la ricordo duecento anni fa, Neurona. Una coltre verde e viola, ci vedevi gli sgorax accoppiarsi, e le mascelle di enormi garoniz, divorare, nascosti tra i fiori di ufangre, le larve poco attente di uei. Ora Neurona è zolfo e morte. Bruciata dagli acidi. Ma devo lavorare, e scatto. Primo reducs, ho acquisito un sintovegetale che sbuffa fumo dal sifone. Altro reducs, il corpo senza vita di un verme della specie roddày. Acquisito un sasso blu, forse traccia cristallizzata di una coppia di mattajes. Ancora due. Fermo un mercante di tentacoli di saxxum, ha anche delle teste. Me ne fa assaggiare una, ricoperta di salsa e cenere. Lo saluto. Ultima acquisizione, il mio volto. La pelle grigia non c’è più, e due dei miei otto occhi sono guasti e non trasmettono. Devono rivederli questi fottuti bioritrasmettitori! Qualcuno ci morirà, prima o poi… Taxiport di ritorno. Altri otto junghad buttati via.

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